Per il secondo anno consecutivo Silvestro Lorello con l’Agrodolce approda a Venezia durante la 76. Mostra Internazionale del Cinema. Un palcoscenico importante per l’imprenditore di Itri che si conferma ambasciatore dell’oliva itrana, attrice protagonista di un evento sul Cineturismo organizzato da Alfiere productions di Daniele Urciuolo prima all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior e poi all’Ausonia Hungaria, sempre al Lido di Venezia.

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Il 2 settembre scorso infatti – durante una degustazione di prodotti enogastronomici della Riviera d’Ulisse al Festival del Cinema di Venezia – presso il five star luxury hotel Ausonia Hungaria sono state presentate proprio da Silvestro Lorello – tra le eccellenze made in Italy – le olive di Itri, a volte definite olive di Gaeta, ma non è sulla polemica che Silvestro Lorello interviene, bensì sulla storia e sulla potenza di questo gioiello culinario.

Nella foto Silvestro Lorello a Venezia – ph Alessia Albano

“L’oliva di Itri – afferma Silvestro Lorello – è un prodotto da tavola o da olio. Un’oliva chiara che si raccoglie a novembre e che se conservata in salamoia mantiene il suo colore naturale. Si differenzia dalla nera, detta di Gaeta che invece è più matura. L’oliva è una prelibatezza storica, raccontata già da Virgilio nell’Eneide e poi diventata famosa dal 1400 in poi, quando i commercianti dell’allora Ducato di Gaeta iniziarono ad esportare olio e olive in tutto il Mediterraneo.”

Grande successo quindi per L’Agrodolce di Silvestro Lorello che in questi anni – grazie al suo staff e alla consulenza di Barbara Antonini – è riuscito ad affermare il suo primato con professionalità e spirito imprenditoriale.